La 32ª edizione conferma il nostro impegno educativo Sono rientrati i 27 partecipanti al centro estivo residenziale organizzato per il 32º anno dall'Unione Sportiva Ovaro dopo una settimana di vita comunitaria ospitata in Malga Arvenutis, struttura comunale in uso all'associazione che ha dimostrato ancora una volta tutte le sue potenzialità ricettive. Nonostante le temperature elevate, non comuni alla quota superiore ai 1500 m., tutte le attività programmate hanno avuto regolare svolgimento, senza inconvenienti o problemi di sorta, costituendo a tutti gli effetti un autentico campo scuola di formazione. Grazie alla disponibilità della responsabile Speranza De Caneva che non ha abbandonato per un attimo il soggiorno, occupandosi non solo della cucina ma di tutta la gestione, e dell'attenta e puntigliosa assistenza del consigliere Danilo Perez, che ha curato nei dettagli ogni aspetto logistico e organizzativo, il soggiorno si è svolto con il massimo gradimento. Alcuni giovani animatori hanno seguito i più piccoli, acquisendo loro stessi importanti esperienze educative, mentre i vari esperti che hanno riempito le giornate hanno lasciato sicuramente un segno indelebile nella mente di tutti. Faticosa ma appagante l'ascesa alla cima dell'Arvenis, a sfiorare quota 2000 con la guida di Danilo Antonipieri; sempre affascinante la messa in libertà di alcuni volatili organizzata da Lorenzo Covassi con la presenza di Maurizio Zuliani responsabile del Centro di recupero di fauna selvatica di Campoformido; interessante la lezione di primo soccorso di Giorgio Giacomini, istruttore BLSD, che ha coinvolti i ragazzi, divisi per fasce di età, in un mondo a loro sconosciuto; spazio anche alla micologia con il dr. Claudio Angelini, direttore scientifico e docente ai corsi regionali di formazione. Molto gradite anche le presenze, seppure limitate nel tempo, di Giorgia Cosano e Paola Pustetto. Alcune sere poi sono trascorse con la visione di film proiettati su maxischermo, nell'ampio e fresco spazio dell'accogliente salone. Nessun problema per l'approvvigionamento dell'acqua sanitaria grazie al preventivo e provvidenziale riempimento della grande cisterna e alla verifica dell'impianto idrico da parte del volontario Franco Carlevaris che da sempre cura la gestione della malga. La complessa organizzazione è stata curata dall'ideatore del soggiorno Mario Sopracase che dopo una trentina di anni ha rinunciato alla presenza fisica in quota per seguire al meglio dalla sede ogni singolo aspetto e dettaglio. Prevedibile una punta di tristezza al momento della chiusura, subito superata con i saluti, i ringraziamenti dei genitori e dei ragazzi, e il reciproco impegno a ritrovarsi il prossimo anno. |